mercoledì 30 aprile 2014
martedì 29 aprile 2014
Chiaro di luna (con leonessa)
Chiaro di luna (con leonessa)
Il suo manto – al chiarore di luna – appariva lucente e
vellutato. Con i suoi grandi occhi, li fissava e non li perdeva mai di vista.
Quando se ne andarono, rimase immobile, distesa sul greto del fiume. Alla luce
argentea della luna. Come se fosse in attesa. Di qualcosa che, in seguito,
inevitabilmente, sarebbe avvenuto . Perdonerà il bravissimo Autore del giallo “La leonessa bianca” (Henning Mankel)
questa intromissione di BW
nel Suo serraglio. Che comprende anche una leonessa
bianca. E che esprime ovviamente una metafora (che, in parte, ha svolgimento
in Svezia). Quella della immensa potenzialità del mondo degli oppressi, dei
senza diritti alla vigilia dello sconvolgimento che, in Sud Africa, ha travolto il razzismo. Abolendo le sottorazze.
Ritenute tali per il colore della pelle. Come spiega l’Autore, “La leonessa bianca” è solo un romanzo. Ma forse è anche qualcos’altro.
Bluewind
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lunedì 28 aprile 2014
DOVE SONO FINITI I FIORI ?
Dove sono finiti i fiori ?
« Where are the flowers, the
girls have plucked them.
Where are the girls, they've all taken husbands.
Where are the men, they're all in the army »
Where are the girls, they've all taken husbands.
Where are the men, they're all in the army »
domenica 27 aprile 2014
giovedì 24 aprile 2014
IL MALUMORE DI GRETA
IL MALUMORE DI GRETA
Su un grande prato, senza alberi, nella brughiera di Lunenburgo,
sorgeva l’albergo. Una costruzione a tre piani. Immersa in un paesaggio che
sembrava soffuso di irrealtà. In una dimensione di silenzio e solitudine. Come quella dei paesaggi di Hopper. Le proprietarie dell’albergo,
che sembrava fosse deserto, lo stavano aspettando. All’ingresso. Erano due
gemelle. Piuttosto allampanate. Dai modi cortesi ma dall’atteggiamento
piuttosto distaccato. Come apprese nei giorni seguenti, poco distante v’era un
allevamento di cavalli. Da corsa. Dei quali ve ne era una, Greta, un poco avanti negli anni e
di indole alquanto mite. E per tale ragione, quando i bimbi venivano a visitare
la scuderia, li accompagnava sui prati circostanti. Facendoli cavalcare.
Compito che svolgeva senza sobbalzi e scuotimenti pericolosi. Quando doveva
partecipare a qualche gara, le venivano praticate sulla zampa, in prossimità
dello zoccolo, delle punture, con sostanze dopanti. Alquanto dolorose. Quella
volta, che entrò nella stalla l’addetto alle punture, la cavalla ebbe un
vigoroso nitrito. Inarcò il collo e le spalle. Continuando a nitrire. E lo
abbattè al suolo. Colpendolo. Ripetutamente. Fino a quando rimase in terra.
Inerte.senza vita. Si disse in seguito che forse, a volte, anche i cavalli
hanno le loro antipatie (ed i momenti di malumore).
Bluewind
venerdì 18 aprile 2014
GUARDIANI PERICOLOSI
GUARDIANI PERICOLOSI
Quella notte Paul
notò un insolito scalpiccio proveniente dalla stalla del pastore. Non lontana
dalla sua baita. Evidentemente le renne del suo gregge, che vi passavano la
notte, erano state innervosite per la presenza di qualche estraneo o da
qualcosa che le aveva disturbate. Il terreno di Paul, tutto intorno alla baita, era completamente recintato. Ad
eccezione della parte posta in vista della stalla, ove la recinzione risultava divelta
e volutamente non era stata ripristinata
da Paul. Ciò per consentire ai quattro molossi del
pastore di accedere più facilmente a quello che avevano prescelto come loro
luogo di intrattenimento e di sosta notturna. (Cioè la zona prospiciente l’abitazione
di Paul). Poi la mattina, alle prime
luci dell’alba, erano soliti tornare dal pastore, per accompagnare la mandria
di renne in pascoli non llontani, ove si trovasse, specie d’inverno, abbondanza
di foraggio. Ciò era di utilità a Paul,
poiché impediva ad estranei e male intenzionati di introdursi, notte tempo, nella baita per svaligiarla (o drogarsi al coperto). Quando
la mattina successiva Paul si recò
nella stalla, scoprì il corpo senza vita del pastore, riverso sul terreno,
ucciso , a coltellate, la notte precedente. Forse, pensò Paul, ciò era avvenuto per chè gli assassini volevano liberarsi di
un testimone scomodo, che avrebbe potuto essere a conoscenza di fatti (e
misfatti) riguardanti loro stessi o personaggi a loro collegati.
Non
ho letto proprio nulla di Gabriel Garcia Màrquez che, allorchè era ancora in
vita, ha scritto Lui stesso il Suo necrologio, quando ha detto che “ l’unica cosa che mi dispiacerà della mia morte e che non
potrò esserlo lì a raccontarla”. Ed è questo oltre ad essere un
bonario, ed ironico saluto, per noi tutti, è, al tempo stesso,(anche) un’affettuoso
invito….a non prenderla troppo sul serio (la vita).
Bluewind
martedì 15 aprile 2014
UNIVERSI PARALLELI
UNIVERSI PARALLELI
L’Occidente sta commettendo un macroscopico errore. Con
il tentativo di esportare la democrazia in paesi con il tasso di analfabetismo
superiore al 60%. (A meno che non si voglia esportare….qualcos’altro). Non che
l’alfabetizzazione, laddove sussista, possa risolvere il problema.
Bluewind
lunedì 14 aprile 2014
LEGGEREZZA DELL'ESSERE
LEGGEREZZA DELL’ESSERE
Non sorprende il riflettere al di
fuori degli schemi mentali, quanto il fatto che ciò,spesso, conduca alla
genialità. (Si parlava, forse, di Einstein).
Nel dormiveglia Paul ebbe la sensazione di essere pervaso da una
leggerezza estrema. Da sembrargli di essere sospeso, nella stanza, a pochi
centimetri dal soffitto. Ed in una situazione, del tutto inconsueta, di
completa beatudine. Con l’unico desiderio di rimanere così. Per sempre. Erano
questi, evidentemente, gli effetti dell’anestetico. Iniettatogli poco prima
dell’intervento operatorio (finalizzato all’estrazione del proiettile che lo
aveva colpito. Fortunatamente in una parte non vitale). Per un’attimo gli
sembrò di veder tutto più chiaro. Meravigliandosi che ciò fosse avvenuto solo
adesso, E che nessuno prima ci avesse pensato. Ed inoltre era come se ciò fosse
la conseguenza di un quid esteriore, come se non provenisse dalla propria
interiorità. Il proiettile era stato esploso da una mitraglietta che, oltre ad
essere stata utilizzata nel blitz presso le porte del sale di Lubecca, era già
stata la protagonista di ulteriori conflitti a fuoco di natura terroristica. E
che l’attentato a Paul aveva avuto carattere esclusivamente vendicativo. Con la finalità di toglierlo definitivamente
di mezzo. Come in appurarono le successive indagini.
Bluewind
venerdì 11 aprile 2014
Viva, viva S.Eusebio !
La
soppressione del Senato e la sua sostituzione con un’assemblea di componenti sostanzialmente
autonominatisi trova ulteriore conferma nell’articolo (su Repubblica dell’11/4/14, pag.34) dal
titolo “I rischi della democrazia
plebiscitaria”, che poi, secondo l’Articolista, sarebbe quella attuale. (Qualcuno se ne era
accorto ?) Come già osservato nel precedente post (DISFAVORI)
si stanno compiendo i primi passi verso una democrazia decisionista nella quale
solo alcuni (non elettoralmente designati)
hanno il compito di interpretare, nel modo giusto, i voleri della collettività.
Protetti forse, per non sbagliare, da qualche santo. Che si tratti di Sant’Eusebio ?
Chissà se questo è il tipo di riforma che da tempo attendevano i senza lavoro
?.
Bluewind
mercoledì 9 aprile 2014
DISFAVORI (torna l’autarchia
?)
A Mirafiori
vengono impacchettate, con teli di plastica semitrasparenti, le auto in sosta (dei
dipendenti) che non sono di marca Fiat. Esprimendosi altresì, in appositi cartelli,
il disfavore aziendale per tali inappropriate
scelte.
A proposito
della cancellazione del Senato e la sua sostituzione con un’assemblea di non
eletti (cioè di non eletti in libere elezioni) molti hanno espresso il loro
dissenso, forse in forma meno concisa e stradaiola, di quella del presente post.
Tra i quali Rodotà, Zagrebelsky, Travaglio
e gli altri firmatari dell’appello di Libertà e Giustizia, (cfr. Il Fatto Quotidiano
del 9/ 4/14 pag.1). Tutti costoro sono stati attaccati e fatti oggetto di
ostracismo da gran parte dei quotidiani e della TV. E se questo (della sostituzione del Senato con un’assemblea
di eletti dall’alto) fosse solo un primo passo ? In favore di un decisionismo
senza limiti ? Eliminando altresì, con l’occasione, quel non edificante fenomeno
dell’astensionismo ?.
Bluewind
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martedì 8 aprile 2014
Due uomini
delle S.A, nelle loro eleganti uniformi brune, lo avvicinarono. In quella
fredda e chiara notte d’ottobre. Chiedendogli perché fosse per strada e non in
casa ad ascoltare il discorso di Hitler. Rispose “Perché non sapevo che parlasse”.Rispose.
“Lei è fortunato” gli dissero. “Poiché è
uno straniero. Se fosse un tedesco sarebbe stato inviato in un campo di
concentramento”.
La Madonna
gotica, alzando le mani al cielo, dalla vetrina del negozio di articoli
religiosi, sembrava benedire i passanti. Ma venne distrutta. Per evitare che il
popolo tedesco fosse distratto da tali futili divagazioni.
La direttiva
della polizia municipale era quella di arrestare 500 tedeschi ebrei, di sesso
maschile, che occupassero posizioni rilevanti nella società ed apparissero in
buona salute. I loro beni sarebbero stati
distrutti e/o incendiati. L’incendio delle case sarebbe stato consentito solo
ove non sussistesse il pericolo che si propagasse ad edifici limitrofi di non
ebrei.
Non era
consentito ai contadini di dare ai loro polli mangime decente. Ma solo scarti
di cibo avanzato. Nel contempo costoro
erano tenuti a fornire una quantità di uova non corrispondente (per difetto) a quelle che sarebbero state fornite con una
alimentazione più adeguata. Oltretutto solerti funzionari del Ministero del
Reich per l’alimentazione controllavano se i polli avessero un’aspetto troppo
florido..Poichè, in tal caso v’era il fondato sospetto fossero stati nutriti
non solo con scarti alimentari ma anche con cereali (grano e frumento). Ciò
determinava l’applicazione di sanzioni consistenti nell’invio al Westwall per costruire le
fortificazioni. Per evitare ciò molti contadini abbandonavano la campagna per
recarsi in città. Ove si stava anche
peggio.
Questi sono
alcuni stralci, alleggeriti ed…addolciti, dei racconti di Erika Mann (figlia
primogenita del noto Scrittore ) riguardanti la vita della gente comune sotto
il 3° Reich.Sono tratti dall’opera originale, in lingua inglese, “ The Lights
go down” (Le luci si spengono).
lunedì 7 aprile 2014
GIOCHI DI
PAROLE
Il Fatto quotidiano
del 7/4/14 sembra bacchettare ironicamente la Bodrini per la Sua frase, riguardante
gli immigrati, nella quale si enunciava la contraddizione tra i (a dir poco) disagi dei loro viaggi della
speranza e la situazione dei turisti facoltosi, che vengono in Italia con servizi a 5 stelle. Ma evidentemente quella
della Boldrini era solo una battuta, un eufemismo da non
prendersi assolutamente alla lettera. Tendente a far si che fosse migliorata la
attuale situazione in cui si trovano gli immigrati. Purtroppo il nostro è un
Paese ove la battuta e l’eufemismo non sono di casa. E, quando capita, vengono
presi alla lettera. Trasformandosi in materiale di facili ironie. E ciò non
migliora l’attuale situazione di sostanziale imbarbarimento collettivo.
Bluewind
sabato 5 aprile 2014
BREITE STRASSE (13) (un passo importante)

venerdì 4 aprile 2014
BREITE STRASSE (12)
Teutonesimo (di strada)
Se continui a
fare ciò che hai da sempre fatto, non ti lamentare poi se otterrai qualcosa che
già hai ottenuto. Sembra che questo sia lo slogan
che potrebbe essere suggerito ( il condizionale in questo caso è d’obbligo) per
uscire dalla crisi. (Ed è quanto attualmente insegna il S-Programma Neuro
Linguistico-, la attuale nuova scienza empatica-psicologica).( Ciò, ammesso che
non si tratti di una enunciazione puramente consolatoria per
giustificare la permanenza della crisi stessa e per sostituirsi a quel
disastroso “mordi e fuggi” che sembra
essere il credo dell’attuale società. Riflettendo su ciò, l’ispettore Paul,
tornato alla sua Monaco si accingeva ad attraversare la centralissima Darchauer
Strasse e, dato che il semaforo ivi
esistente tardava a dare il segnale per l’attraversamento pedonale ed il traffico veicolare era pressocchè
inesistente, scese dal marciapiede per iniziare l’attraversamento. Ma venne
trattenuto per un braccio da una vecchietta, alla sua ds che, non approvando la
sua iniziativa, gli gridò, con stile tipicamente teutonico:”Che fa ? Attraversa ? Non
vede che il semaforo non lo consente ?” Doveva trattarsi presumibilmente di un’insegnante pensionata, piuttosto
abituata a rispettare le regole. Le rispose che l’attraversamento era possibile
perché il traffico veicolare era sostanzialmente scarso o inesistente. Ma la
vecchietta, continuando a tenergli il braccio, aggiunse, indignata: “Non lo faccia !
Altrimenti avverto la polizia!”. Non le rispose: “La polizia sono proprio io”. Per non deluderla….troppo. (E non distruggere le sue residue illusioni).
Bluewind
mercoledì 2 aprile 2014
(Neo)capitalismo (in marcia
culturale)

Bluewind
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