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domenica 26 maggio 2013

Disagio (etico)


DISAGIO (etico)

Scrive Daniele (su La Repubblica del 25/5 us) per esprimere il suo disagio per la situazione di emarginazione nella quale, in quanto gay, ritiene di trovarsi. Da parte di coloro che non approvano tale sua condizione. Prende posizione il giorno dopo (sempre su La Repubblica) la Presidente della Camera dei Deputati, Laura Boldrini, assieme ad altri. Per rivendicare l'opportunità dell'intervento del potere legislativo per consentire il matrimonio tra omosessuali. Ovviamente, in tal caso, varranno le regole della maggioranza, valide ogni volta che devesi approvare una legge. Ma non sembra che ciò possa ovviare al disagio di Daniele. Che, qualora si riferisca (come sembra) al disagio conseguente alla sensazione di sentirsi emarginato non si vede in che modo una futura legge possa intervenire, Dato che la legge, solitamente, si occupa di fatti esteriori eventualmente sanzionabili e non

di scelte o di opinioni di carattere personale, in relazione alle quali ciascuno rimane libero, nell'interiorità della propria coscienza, di approvare o meno scelte e comportamenti altrui.

Bluewind

lunedì 20 maggio 2013

Se L'economia strizza l'occhio a Kafka



SE L'ECONOMIA STRIZZA L'OCCHIO A KAFKA

Presumibilmente, qualcuno doveva aver denunciato Josef K. Per qualche reato, poiché, senza aver fatto nulla di male, costui venne arrestato. Indubbiamente l'ordinamento cui apparteneva Josef K. Poteva definirsi Stato di diritto. Poiché aveva insigni giudici, numerose e sofisticate leggi, esecutori di giustizia...Ma, nonostante ciò Josef K. non venne mai a conoscenza di ciò di cui veniva accusato. C'è evidentemente qualcosa che sfugge nella vicenda. E cioè chi effettivamente abbia guidato l'invisibile mano della giustizia nel caso di J.K. Risultando del tutto sconosciuti i giudici, oscure e con molteplicità interpretativa le leggi applicate, non individuabile il reato. Potrebbe sembrare che il motore immobile di tutto consistesse in forze oscure ed oppressive, regole non scritte che trascendono dal potere di controllo del singolo individuo (che potrebbe anche risultarne l'incolpevole vittima). Sembra quasi di parametrare le vicende dell'economia finanziaria degli ultimi anni (e non solo). Vicende che spesso non possono che condizionare i titolari nominali del potere. Anch'essi sospinti da forze oscure al di sopra di essi. E di cui si fanno,a vlte, inconsapevoli strumenti. Per ottenere consensi. Percettori sempre e solo di consensi. Irrinunciabili ed insostituibili consensi. Sembra quasi che l'economia (e non solo questa) abbia strizzato l'occhio al buon kafka. Con jl messaggio kripticamente contenuto nell'insolito caso di J.K. .

(NB. Il “sospetto” sopra descritto è tratto dalla pubblicazione “Oltre la mano invisibile...”di Kaushik Bassu, economista indiano.Presenzierà al festival dell'Economia di Trento – dal 30/5 al 2/6, ove il Presidente della Camera Laura Boldrini interverrà sul tema “Sovranità e dignità della persona”)

Bluewind