mercoledì 24 settembre 2014

TERZO MONDO

TERZO  MONDO

Per ora, gran parte delle grandi aziende occidentali sopravvive, avendo demandato a strutture del terzo (e quarto mondo) il compito di realizzare quei prodotti che consentono loro di incamerare immensi profitti. Avvalendos, prevalentemente, del lavoro sotto pagato e senza diritti della collettività addetta alle anzidette lavorazioni. E limitandosi, per ora, ad apporre il loro marchio “di fabbrica” sui singoli prodotti. (Cioè sulle “etichette”) Fino a quando tale situazione potrà durare ?

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giovedì 18 settembre 2014

IL FUTURO (che ci attende)

IL FUTURO (che ci attende)

Quasi ad indicarci la via, in un lacrimoso articolo di 1° pagina (de la Stampa del 19/9/14) l’Articolista descrive (alquanto asetticamente, ) entusiasmandosi  (asetticamente, per fare mostra di non entusiasmarcisi troppo) la vita di una ragazzina di 11 anni, che vive alle porte di Cagliari (evidentemente in un alloggio borgataro), con il padre in galera, con la madre (ucraina) che vive di espedienti, ragazzina che tutte le mattine si alza alle 7 (addirittura !), fa la doccia dai vicini, poiché in casa non v’è l’acqua, prepara la colazione, porta il cane a passeggio, lo riporta in cuccia, va a scuola ed il pomeriggio studia, cucina e tiene in ordine la casa. Sembra quasi una profezia (sul nostro futuro). Tutto bene (si fa per dire). Solo una domanda : e chi il cane non c’è l’ha ?.....

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martedì 16 settembre 2014

PER DOVERE D'UFFICIO

PER DOVERE D’UFFICIO
Secondo La Stampa (del 16/9/14), l’avrebbe detto Marchionne: “ L’Italia ripartirà, non so dire quando”.

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KOSTNER UBER ALLES

KOSTNER UBER ALLES
No, egregio Articolista di “Amori dopati” ( su La Stampa del 16/9/14, pag.1,) prendersela con la Kostner e, (dato che sembra ignorare che il proprio compagno si doperebbe nottetempo) assimilarla altresì a coloro che ignorano donativi di appartamenti e vacanze gratuite non sembra conferire alcunché a quanto si scrive. A meno che non si tratti di uno spunto per affermare che ci sarebbe Qualcuno che conta (molto) che, per farci uscire dalla crisi, dovrebbe abbassare le tasse ed ancora non se ne è accorto.

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domenica 14 settembre 2014

NESSUNA PAURA !

NESSUNA PAURA !
L’HOMO SAPIENS NON E’ ANCORA MORTO
Solo chi, dell’intelligenza umana, ha una visione libresca, imbalsamata e retrodatata, può immaginare che la mente umana  potrà essere sostituita dai robot intelligenti (cfr. il Fatto Quotidiano del 15/9/14). Infatti, la vera intelligenza è quella che, a volte, nel campo scientifico, trasgredisce le regole dottorali (cfr. tra gli altri Einstein ed i creatori della fisica quantistica)  che sembrano assolute, finchè non vengono rovinosamente demolite. Ed è ciò che non può fare l’intelligenza artificiale, che è quella predisposta a non trasgredirle.

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NUVOLE E NEBBIA

NUVOLE E NEBBIA
Nel Suo bell’articolo di fondo sul Fatto Quotidiano del 14/9/14, un eccellente A.Padellaro espone, demandando al lettore le ovvie consequenzialità, quella che è la attuale dimensione sociale della realtà che viviamo. Ad opera di coloro “che non hanno mai detto la verità sul disastro del Paese” continuando a tapparla “con ridicole pezze colorate”. Senza rivelarci in cosa consista il famoso “patto del Nazareno”. E quanto costi “ BALLARO’ ”. Presumibilmente è ancora un precetto di tendenza quello come affermato dallo scrittore austriaco Peter Hendke. Secondo il quale “io vivo di ciò che gli altri ignorano di me”. E’ quanto, esemplificatamente, avviene anche in Francia, ove “per sapere che Monsieur Le President deride i poveri chiamandoli sdentati, si è dovuto attendere un memoriale di una donna tradita”. “Qui da noi invece – è sempre  Padellaro che scrive- i giornali dedicano pagine fritte” sugli espedienti (sempre di natura fiscale) per uscire dalla crisi. D’altra parte non c’è da meravigliarsi di ciò. Anche Euripide, ai suoi tempi, aveva sentenziato: “Uno schiavo non ha il diritto di dire la verità che non piace al suo padrone”.

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sabato 13 settembre 2014

NATURA AL SUO POSTO (Don't disturb...)


NATURA  AL  SUO  POSTO (Please don’t disturb…)

Sulla vicenda dell’orsa, deportata dalla Slovenia ed uccisa in Italia, La Stampa del 13/9/14 riesuma la storia di King Kong “come la dipinse Frank Zappa”: “C’era uno scimmione che viveva tranquillo nella sua isola. Arrivarono degli uomini e lo catturarono. “Per farlo vedere a tutti” e poi lo uccisero. E’ vero, secondo quanto sostiene La Stampa, che in Italia non vi sarebbe una cultura della natura, dato che non la si insegna nelle scuole. E, comunque, la natura deve stare al suo posto. Cioè non disturbare. (Please don’t disturb…) Infatti chi disturba (cioè, chi non si omologa) muore .(In effetti si può morire in tanti modi).

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