giovedì 9 febbraio 2012

Il secondo tempo (plaisir d'amour)

Il secondo  tempo
La voce roca di Clinton Eastwood – durante l’intervallo del Superbowl – ammoniva che non bisogna arrendersi alla sconfitta, perché c’è sempre un secondo tempo da giocare.  Occorre sollevare gli occhi dai listini di borsa. Indicando al Paese un orizzonte. Una prospettiva. Nella vita delle Nazioni, come in quella degli individui. La paura di perdere o di aver perso porta sempre alla sconfitta. E vanifica i sacrifici che vengono fatti in suo nome. (Fin quì Gramellini su “La Stampa del 9/2/12)  (E’ un messaggio “kriptato”. Per coloro che se la sentono di  “dekriptarlo”. Lacrime e sangue, Churchil insegna, hanno un senso solo quando c’è un secondo tempo da giocare. Poiché a volte, con il preteso dell’inettuabile e con tutte le  apparenti buoni ragioni, si può mettere in gioco la stessa “Libertà”. La Democrazia. “Che è raro si perda solo in una volta”.(David Hume). A volte ( e questo è un pensiero di WW) si può perdere ancche “a piccole dosi”. Con l’aiuto di tutti. Di coloro che non attendono il secondo tempo.
Westwind

mercoledì 8 febbraio 2012


IL  COMPLOTTO

C’è chi paventa un complotto. E’ un’ipotesi che non dovrebbe prendersi troppo alla leggera. Lo rileva, ironicamente, GRAMELLINI sulla STAMPA dell'8/2/12. Sarebbe stato organizzato dai Vichinghi (di oggi). Sembrerebbe che il NORD voglia costruirsi anch’esso degli archi (di trionfo). Come quelli romani. Ai quali appendere orpelli padani. In effetti potrebbero costituire un’attrazione turistica. (E perché no ? Il SUD ha la nave semisommersa di Schettino. Ed il NORD avrebbe gli archi con orpelli padani. Ci si potrebbe installare tutt’intorno un’intero parco di divertimenti. E si potrebbe anche aggiungere, nelle vicinanze, una fontanella con l’acqua del Po. Ed il tutto potrebbe sorgere a Gallarate, bisognosa da tempo di un rilancio di notorietà. Poiché non se ne parla mai. Né in bene né in male. Potrebbe altresì essere risolto l’annoso problema dell’occupazione. Poiché i lavori, qualora fossero appaltati da una pubblica amministrazione, durerebbero una vita….sì  proprio una vita.

Westwind

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domenica 5 febbraio 2012

Time to say...goodbye or adieu

Ciao  o  forse  adieu.
Le frasi non mancano. (Bamboccioni…sfigati…ed adesso mammoni). Ma perché deridere coloro che, evidentemente, si trovano in una crisi generazionale dovuta in gran parte non solo a loro ?   Così sostiene Giuseppe Roma, direttore generale del Censis (organismo pubblico che ci avverte se la collettività nazionale sta bene o sta male). Che aggiunge: “Il mondo giovanile ha una difficoltà notevole. (Noi non ce ne eravamo affatto accorti). All’interno di coloro che hanno tra i 25 e i 29 anni, il 31% è del tutto inattivo. E’ una cifra enorme ! (In Francia sono, secondo Roma, il 12,5%, nel Regno Unito il 15%, in Germania il 17,%0%. In Italia quasi il doppio.” ). l’Italia ha evidentemente, da sempre, il primato dei primati negativi (nota di WW). Non tutti vanno all’estero. Lontani da mamma e papà. Oltretutto se lo facessero (e molti lo fanno)   questa potrebbe essere considerata un’”emigrazione”, (di cervelli ?) che tempo fa non era considerata “un bene” dalla collettività nazionale. Ma non tutti emigrano. Poiché non tutti hanno una intraprendenza personale, Forse perché hanno una formazione attualmente poco “positiva”. Poiché quando hanno iniziato gli “studi “ , come così si era detto, quella era la via. (Non ne espongo le motivazioni poiché sarebbero….irriverenti verso quache struttura). E così i genitori aiutano i figli. Sono costretti a farlo. E’ un male questo ? Ma presto i risparmi dei genitori “con troppo cuore” (come” dall’alto si dice”) termineranno. Poiché il risparmio non è più un bene. Ma il contrario di esso. Per una società “evoluta”. Ed allora ? Come completeremmo la denominazione di questo brano. Con  un“adieu “ in luogo di “goodbye” ?  E con qualcos’altro ?. Adieu a chi ? A che cosa ?. Ai miei frequentatori l”ardua sentenza".
Westwind
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venerdì 6 gennaio 2012

IRONICA SERIETA'


IRONICHE SERIETA’

Se l’articolo di fondo di GRAMELLINI (sulla “STAMPA” del 6/1/12) fosse stato un brano musicale, WW avrebbe detto che era “un balsamo per le sue orecchie”.  Dato che brano musicale non è, deve limitarsi ad osservare che il predetto testo è tutto giocato sul filo di lama dell’ironia. Asettica, garbata, senza malanimo (cioè non maleodorante). La vicenda, se si può definire tale, riguarda la battuta di CALDEROLI che (per modo di dire) accusava il Premier di aver consumato il cotechino di S. Silvestro a palazzo Chigi, assieme alla famiglia. Abilitando pertanto il Premier a replicare prendendo “elegantemente per i fondelli il persecutore” e  specificando la lista dei negozi ove, in relazione al pasto di S. Silvestro, la moglie aveva fatto la spesa. Ritiene GRAMELLINI che questa volta la “mira” del persecutore sia stata “scentrata”. In quanto  tutto si potrà dire sul Premier, compresa l’asserzione (è sempre il pensiero di GRAMELLINI questo) “che appartiene alla setta di banchieri e vampiri ammesso che sia ancora possibile cogliere la differenza” tranne che recriminare sulla Sua sobrietà, che è del tutto fuori discussione. WW ha sempre avuto problemi con l’ironia. Che pochi apprezzano ed approvano. Ma che, secondo WW, è una forma evoluta di espressione, propria di una società civile. Ciò quando è leggera e non è caratterizzata dal malanimo. C’è però c’è chi non la comprende affatto. Come accaduto a WW (nel ginnasio/liceo Visconti a piazza del Collegio Romano) ove a suo tempo ha dovuto pagare, per così dire, il pegno. Con il professore di educazione fisica, fascista dalla testa ai piedi. Costui si rammaricava perché nell’atteggiamento di WW riteneva di scorgere una qualche ironia. E, non potendo fare altro, lo rinviò ad ottobre in educazione fisica. (Ovviamente ad ottobre, con altro insegnante, l’esame venne superato….WW  non ricorda se….a pieni voti). Dopo la caduta del fascismo l’educazione fisica venne accantonata, poiché, evidentemente, si riteneva troppo compromessa con il defunto regime.  Venne sostituita dall’insegnamento della chimica. Il professore di educazione fisica continuò pertanto ad insegnare. Non più educazione fisica ma chimica. Venne cioè riciclato, come tanti altri, che occuparono però ben diverse posizioni.

Il post attuale è però troppo scherzoso ed anche alquanto ironico. La prossima volta WW tenterà di correggersi. Anche se non crede alla SERIETA’ che, a volte, è solo apparenza…(anche se si può sempre decriptare, quando ne è il caso…)
Accompagna il post una foto quiz…, sulla quale potremmo trovarci (questa volta, non ironicamente) tutti d’accordo.

Westwind 








martedì 3 gennaio 2012

IL GRANDE NO

IL GRAN RIFIUTO
Per alcune persone viene il giorno/ in cui devono dire il grande SI/ o il grande NO…./chi rifiutò non si penta. Se glielo richiedessero/ direbbe ancora NO. Eppure quel rifiuto/quel giusto NO/ per tutta la vita lo rovina.
Westwind